• Pagine208
  • Prezzo
  • Anno2011
  • ISBN978-88-8273-123-6
  • NoteIl Pensiero dell'arte 14
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Gillermo Zuaznabar

Lo spazio nella forma La scultura di Oteiza e l'estetica basca

La grande tradizione della scultura europea delle avanguardie ha un interprete importante nell’artista basco Jorge Oteiza. La sua opera scultorea, sviluppata in gran parte nella seconda metà del Novecento, coniuga neo-plasticismo e costruzione geometrica con la tradizione della sua terra, riletta attraverso il fascino della cultura “materiale” arcaica. Caratteristica principale del suo lavoro scultoreo è l’indagine del vuoto, della delimitazione dello spazio, attuata nella sperimentazione della Dis-occupazione di cubo, sfera e cilindro, conclusasi con le famose Casse vuote o metafisiche. I grandi maestri della cultura architettonica spagnola, con i quali lo stesso Oteiza ha spesso collaborato, hanno da sempre attribuito il giusto ruolo all’importanza ed alla coerenza del suo lavoro ed ora questo volume ne permette finalmente la diffusione ad un pubblico più vasto. Al culmine della sua carriera infatti, dopo un importante riconoscimento internazionale alla Biennale di San Paolo del 1957, Oteiza decide di interrompere il suo proposito sperimentale per intraprendere un difficile cammino di interpretazione dell’anima basca, politicamente impegnato nella difesa dell’identità popolare basca. Il carattere inseparabile della relazione tra vita e arte trova radici profonde nel pensiero e nell’opera di Oteiza: il suo voler essere a tutti i costi un artista “scomodo” ha impedito il giusto riconoscimento del suo valore artistico, nonostante il fatto che la sua opera e la sua influenza sulla cultura basca abbiano fondato le basi della “scuola della scultura basca”. Questo libro, che fra l’altro riporta in appendice un inedito su Oteiza di Carlos Martí Arís, si presenta oggi come un importante strumento interpretativo dell’intera sua opera, analizzando nel dettaglio le opere del grande artista basco, sottoponendole ad una interpretazione critica rigorosa, attraverso la dettagliata lettura dei molti strumenti espressivi che lo stesso Oteiza aveva forgiato.
 

Gillermo Zuaznabar, nato a San Sebastian, è docente di Composizione presso la Facoltà di Architettura dell’Università Pubblica di Tarragona, dove dal 2007 dirige la collana dell’Area di Teoria e Storia dell’arte e dell’architettura. È autore di numerosi saggi e articoli ed è anche curatore di mostre (tra le quali “Oiza-Oteiza en el Paisaje”, Barcellona - 2004, in collaborazione con Josep Quetglas e Fernando Marzá; nel 2006 “Piedra en el paisaje” presso la Fondazione museo Jorge Oteiza di Alzuza).